PRIMA LAMINA
di
ABRAMO L’EBREO

Interpretare le immagini alchemiche non è affatto una cosa semplice ed ogni volta che ci accingiamo ad effettuarlo esso rappresenta sempre l’inizio di lungo lavoro.

La tavola iniziale del libro di A. l’ebreo non è molto difficile da comprendere a patto di conoscere i materiali ed il modus operandi di N. Flamel.

L’interpretazione della suddetta tavola sotto l’aspetto del modus operandi non di facile comprensione.

Il metodo di Flamel è detto via dell’amalgama, così l’anziano raffigurato mentre tiene una falce nelle sue mani non rappresenta altri che il vecchio Saturno, come descritto anche nella prima chiave di Basilio Valentino.

Saturno, come gli alchimisti sapranno, non è un minerale o metallo volatile, quindi questo vecchio uomo alato non può rappresentare Saturno, poiché le sue ali stanno ad indicare che può volare quindi rappresenta un minerale o un metallo volatile.

Flamel usa il termine Saturnia non Saturno. Saturnia nel lavoro di Flamel rappresenta il regolo d’antimonio. Come molti alchimisti sapranno il regolo di antimonio è un metallo volatile, in altre parole può essere subblimato. Così il vecchio uomo alato non rappresenta Saturno ma bensì il regolo di Antimonio.

Ora il vecchio uomo alato sta cercando di tagliare i piedi a Mercurio, questo significa "tagliare" l’argento vivo volatile. Ma come ?

Provate, con tutte le dovute precauzioni, ad amalgamare dentro ad una ciotola di acciaio il regolo polverizato di antimonio con l’argento vivo. Non ci riuscirete mai ! Non ci riuscirete anche con l’aiuto di Vulcano.

Allora come può il vecchio uomo alato tagliare i piedi a Mercurio ? Lo può fare solo grazie all’aiuto della sabbia rossa che porta nella clessidra posta sopra la sua testa. La sabbia nell’immagine è rossa, e al lato destro dell’immagine si possono vedere i due simboli spagirici della sabbia o polvere.

La sabbia rossa è la chiave necessaria per riuscire ad amalgamare il regolo polverizzato d’antimonio con il mercurio; questa non è altro che il sole o oro.

Questa è la prima parte del lavoro di Flamel : fare il regolo solare e dopo averlo polverizzato amalgamarlo con il mercurio e successivamente distillarlo in una storta smontabile di acciaio.

Ho descritto tutto questo procedimento in linguaggio chiaro come ha fatto il maestro nel suo libro.

Flamel, nel suo Testamento, non fa mai riferimento al tempo o alle stagioni od altre cose del genere. Almeno non ho ricordi di avere visto nulla di simile.

Rubellus Petrinus