SIMBOLISMO ALCHEMICO

"Questa splendida medaglia prodotta con oro alchemico fu coniata nel 1609 per attestare il successo di un adepto"

Nel libro Les Clefs SècretesDe La Chimie Des Anciens, prima immagine, Robert Laffont, Parigi 1975 Coll. Part. ph Suark International

Nel centro della medaglia possiamo vedere un disegno complesso formato da tre differenti simboli.

Il più basso corrisponde al simbolo spagirico della terra oppure è il soggetto minerale della via secca, così pure della via dell’amalgama di Nicolas Flamel che lo designa col nome di Saturnia e Basilio Valentino col nome di lupo grigio.

Il simbolo seguente rappresenta il sale e verso l'alto, un cerchio con tre piccole sfere nel centro, che possono voler rappresentare l’oro o sole.

Nella parte superiore possiamo vedere due bracci curvi con due teste ardenti, che rappresentano il fuoco vivo o fuoco comune.

Nel mezzo di questi bracci ricurvi possiamo vedere che risorge una fenice e sopra a questa il simbolo spagirico dell’orpimento.

Nella parte centrale del triplo simbolo, sulla sua parte destra, possiamo vedere un’immagine maschile che tiene nella mano sinistra uno scettro e nella destra il simbolo spagirico dello zolfo.

Nella parte sinistra possiamo vedere un’altra immagine maschile vestita però di abiti femminili, che tiene nella sua mano sinistra il simbolo del mercurio filosofico.

Sotto la data della medaglia 1609 il simbolo spagirico del vetriolo.

Noi possiamo provare a capire tramite l’associazione di questi simboli, quale deve essere stata la via alchemica che questo artista deve aver intrapreso per poter realizzare la Pietra Filosofale che trasforma il metallo vile in oro, dal quale questo medaglione è stato coniato.

Da parte della nostra modesta esperienza non ci siamo riusciti. Comunque questo artista voleva mostrarci tramite il linguaggio simbolico, che l’opera alchemica si puo’ realizzare tramite il vetriolo, come descritto da Basilio Valentino nel Testamento o Ultime Volontà e Testamento, oppure tramite Saturnia, con il sale, o tramite il sole e mercurio simboleggiati dalle due braccia ricurve del triplo simbolo, come descritto da Philatethes nell’Entrata Aperta al Palazzo Chiuso del Re, e nel Midollo dell’Alchimia, o come descritto da Flamel nel suo Breviario o Testamento.

La Fenice simbolica rappresenta lo zolfo filosofico. Il rapporto alchemico che esiste con il simbolo dell’orpimento non ci è tutt’ora chiaro nel contesto di questo medaglione.

Forse alcuni di voi possono dare una migliore interpretazione sul simolismo rappresentato in questo magnifico medaglione.

Rubellus Petrinus