
ROGER CARO ERA KAMALA JNANA ?
Kamala Jnana è sempre stato il nostro Maestro preferito, fin da quando scrisse il suo eccellente lavoro "Dictionnaire De Philosophie Alchimique" , Edizioni C. Charler - Argentiére (H.S.).
Abbiamo letto tutti i libri e gli scritti di Roger Caro, di questo grande Maestro, e quelli scritti dai suoi discepoli, come Jean de Clairefontaine (Robert Raguin?), "Apocalypse Révélation Alchimique" ,che troverete nel mio URL.
Dopo avere letto "Tout le Grand uvre Photographié", Edizioni Roger Caro, pensiamo di essere in possesso della conoscenza riguardante l'Opera di Kamala Jnana.
Poichè le materie ed il modus operandi sono stati descritti in linguaggio chiaro da Kamala Jnana, Roger Caro e Jean Clairefontaine, noi abbiamo provato parecchie volte ad effettuare il lavoro descritto da loro, con le materie prime idonee e con la vetreria appropriata.
Non siamo stati capaci di separare lo zolfo ed il mercurio dalla materia prima (il cinabro) con le modalita' descritte da Kamala Jnana e da Jean Clairefontaine. Abbiamo provato anche con l'Etiope (il cinabro artificiale), elaborato a partire dalle materie appropriate, e con il Sale preparato secondo l'Arte.
Fu un insuccesso totale. Deluso e pensando che nei testi manchino alcune indicazioni, (nella Soluzione effettuata con l'Etiope, deve avvenire una breve reazione esotermica, a 350°C circa, che permette la sublimazione della materia e la sua elevazione verso il "Cielo" del pallone; (noi abbiamo ottenuto una temperatura di soli 100° C circa ) e, dopo essersi raffreddata, la miscela si è organizzata in granuli gelatinosi, abbiamo scritto a Roger Caro in quanto Fratello dell'Arte, chiedendogli di spiegarci quale fosse l'elemento mancante nel testo relativo alla Soluzione, per poter effettuarla .
Roger Caro ebbe l'amabilità di risponderci il 13 novembre 1984:
« Non vedo cosa possa turbarvi, per esempio, nella Preparazione avete un minerale il cui nome è Cinabro e che contiene 3 corpi : del vero zolfo, del vero mercurio e, a dose omeopatica, del sale (KOh). Triturate finemente il vostro minerale, pesate gli elementi raccolti, mettete il tutto in un pallone, aggiungete del KOh che avete fabbricato secondo il metodo descritto nei miei libri, mettete la dose prescritta nel vostro pallone, che dovrà essere ben tappato e legato con una cordicella, affinché la pressione dei gas non faccia saltare la chiusura, scuotete un momento e fortemente il vostro pallone, e così avrete iniziato in maniera corretta . Un buon consiglio, prima di passare alla pratica sappiate prima ciò che sarà necessario avere, cosa fare a seconda dei casi .... in una o in un'altra fase.
Vi occorrerà avere molta pazienza e soprattutto molta perseveranza ».
Abbiamo notato che il Maestro faceva riferimento alla prima parte dell'Opera, la Preparazione o Separazione del mercurio e dello zolfo, a partire dal minerale. Ma la spiegazione che fornisce, secondo la nostra umile opinione, si riferisce alla Soluzione, perché la Preparazione si effettua in una storta di vetro e non in un pallone il cui il tappo è mantenuto nella sua sede da una cordicella, questo per evitare che salti sotto l'effetto della pressione interna esercitata dai gas.
Il Maestro era "Invidioso"? Tuttavia abbiamo ripetuto parecchie volte quanto ci aveva raccomandato, ma non abbiamo mai ottenuto la reazione tra il Cinabro e il KOh.
Il Maestro non fu abbastanza caritatevole? Aveva omesso alcuni dettagli pratici? Non aveva compreso la nostra richiesta ?
Di più, quel che Roger Caro ci consigliò è in contraddizione con i suoi stessi testi, così come quelli scritti da Kamala Jnana e da Jean di Clairefontaine, che raccomanda di adoperare l'Etiope per fare la Soluzione .
Siamo stati in grado recentemente, adoperando la via umida, ed utilizzando il fuoco segreto, (HOh) di separarare il mercurio dal cinabro, senza utilizzare il fuoco comune. Abbiamo così ottenuto del mercurio canonico avente tutte le caratteristiche del mercurio nativo .
Abbiamo ricercato lo zolfo e speriamo sempre di trovare lo zolfo nativo detto anche di "carotaggio".
Ma, dopo tutto questo, chi era realmente Kamala Jnana? Vediamo ciò che suo figlio Daniele Caro ha scritto su questo argomento, nel libro postumo di Roger Caro "Bible Science et Alchimie", Sphinx Edizioni.
« C'è il tempo del "Tempio dei Tre Loti", quindi del "Tempio di Vréhappada" e del "Tempio di Ajunta", questo ultimo non è altro che la "cripta", ufficialmente "la cantina" secondo l'amministrazione della tua proprietà di Angelots, a Saint-Cyr-sur-mer. Rivedo ancora le nostre riunioni in abiti cinesi, per il conferimento dei diplomi di Adeptato, dopo l'esame teorico e pratico: è là che mi nominasti "Télétourgos". Solo, hai decifrato, compreso, ritrovato l' UNO nella molteplicità della Tradizione, e vuoi permettere a tutte le persone di buona volontà di giungervi: allora fai comparire libri di alchimia, con il tuo vero nome, o nascosto dietro a pseudonimi: Kamala Jnana, Pierre Phbus. Diventato "poi scrittore-conferenziere, "autore-editore libero", ti installi definitivamente ad "Angelots" dove un giorno, contattato dai tuoi "pari" del mondo intero crei, nel 1971, l'ordine sovrano dei Fratelli Maggiori della Rosa-croce di cui racconti le origini in "Legenda ", ribattezzato nel 1984, per le ragioni amministrative "Santuario di studi dei FAR+C", associazione regolata dalla legge del 1901 e che conoscerà, grazie a te, uno sviluppo internazionale.»
Se crediamo a quel che scrive Daniele Caro, Kamala Jnana era lo pseudonimo di Roger Caro.
Ma con tutto quello che abbiamo letto, crediamo che Kamala Jnana e Roger Caro fossero due diverse persone. Vediamo a questo proposito la prefazione di "Tout Le Grand uvre Photographié ".
«Sovrano Santuario dei F.A.R. + C. Ajunta, il 15 di Settembre 1968. Gabinetto dell' Imperatore.
È per me una gran gioia portare la mia testimonianza alla magnifica realizzazione del nostro grande amico Roger CARO.
Mai lavoro più difficile fu eseguito con altrettanta pazienza, tenacia, sicurezza e competenza.
Un puzzle costituito alla rinfusa da quaranta quadricromie, sparse e senza leggenda è stato ricostituito e commentato con maestria. Fu un lavoro titanico perché, per ristabilire la cronologia, era necessario apprendere prima i segreti del magistero, almeno nella completa parte teorica ...
Queste foto che un tempo furono realizzate dal nostro defunto e assai rimpianto Figlio KAMALA-JNANA nel corso di un esperienza alchemica ad Ajunta non potevano essere pubblicati che per voi, mio caro Grande Maestro.
Firmato: A.J. d' Ossa ( Imperatore dei F.A.R.+C. »
Il testo è chiaro e non lascia nessuno dubbio sul fatto che le fotografie furono prese dal defunto Kamala Jnana e ordinate da Roger Caro, così come è detto nel testo.
Tuttavia nel lavoro "Tout Le Grand uvre Photographié", possiamo vedere una fotografia di Roger Caro nel suo laboratorio!
Questo è un argomento di riflessione per noi. Per quale ragione Roger Caro ha posto il suo ritratto fotografico in un libro che mostra delle fotografie prese da Kamala Jnana ?
Per ogni investigatore che viva fuori dalla Francia, avendo la possibilita di accedere a libri pubblicati esclusivamente in francese, sembra difficile conoscere la verità. Questo caso e' stranamente molto simile al mito di Fulcanelli e sulle contraddizioni riguardanti il ritorno di questo personaggio.
Ma c' e' ancora di più. Vediamo l'introduzione del lavoro di Kamala Jnana, il "Dictionnaire de Philosophie Alchimique":
« Circa questo, infilò metà del suo corpo sotto sacchi di carte unte e ne estrasse una scatola di latta da biscotti. Slegò lo spago che la teneva chiusa, l'aprì, e ne estrasse un libro di nobile aspetto, foderato con una grossa pergamena, spessa, ingiallita indurita e annerita da tracce di fuoco, con l'aspetto di un pacco di pellicole fotografiche.
Questo libro, disse, è un regalo di Pierrot, un mio vecchio amico, morto appena qualche mese fa. I suoi genitori erano persone per bene. Suo fratello Jean, morto poco prima di lui, era uno scienziato; scriveva libri con la macchina da scrivere, effettuò molteplici esperimenti. Aveva viaggiato molto ed apparteneva ad una società segreta. Pierrot mi parlò spesso di suo fratello, con cui si incontrava ogni tanto. È lui che ha scritto questo libro.
Me lo tese. L'aprii. L'interno non era vecchio. Era una raccolta di fogli dattiloscritti, che si erano incollati. A dire il vero, sembrava costituito da cinque lavori, a giudicare dalle diverse sezioni rilegate, interrotte dalle nuove Prefazioni. All'interno, si potevano vedere lettere ebraiche, alcuni disegni, alcune foto a colori, delle carte, ecc.
Lessi con avidità, saltando da una parte all'altra, mi sembrò tutto di grande interesse. Oltre a reinterpretare in forma certa i Testi Sacri persi, avevano l'aria di interpretare questi medesimi testi alchemicamente. Dopo dieci minuti circa, gli resi il suo manoscritto.
Il vostro amico o suo fratello l'ha fatto stampare ?
No, il fratello di Pierrot morì di un incidente, al ritorno di un viaggio qualche tempo dopo avere finito di scriverlo.
Il vostro libro è sicuramente un testo pregiato, sebbene sia completamente incompetente, per quel che riguarda l' ebraico e l' alchimia. Avrei preso volentieri alcuni appunti, ma l'opera conserva il suo valore nel suo insieme, alcuni frammenti presi a destra, non darebbero niente a sinistra. Se un giorno, doveste separarvi i, non lasciatelo cadere nelle mani dei librai. Sarebbe da considerare il suo carattere inedito .
Trascorsero sette giorni e ritornai ad A... Padre la Taupe era là. Quando mi vide arrivare, si alzò. Avevo ricopiato integralmente tutto ed avevo anche fotografato alcuni passaggi ebraici, i disegni, i testi e le carte.
Padre la Taupe, ecco il vostro bene. Ne approfittavo per passargli un po' di pollo ed allo stesso tempo, alcuni sandwiches di pane a cassetta ed una bottiglia di rosso; il tutto corredato da un biglietto blu e da un pacco di tabacco per la sua pipa.
Quante cose buone, grazie, sono sazio... ed il mio libro, vi è piaciuto ?
Le cinque raccolte sono formidabili. Cia siamo alternati, io e mia moglie nello scriverlo a macchina. Lavoravamo anche una parte della notte. Ma, ditemi, questo KAMALA-JNANA chi è?
Era Jean DELEUVRE, il fratello di Pierrot. KAMALA era il nome da adepto; gli venne assegnato quando fu ricevuto come alchimista dal Tempio egiziano. Vedi, mi diceva Pierrot, se fossi ricco, pubblicherei questo libro e farei una bella introduzione. E' un danno che non io sappia fare le operazioni del magistero .
Il vostro amico voleva pubblicare il suo libro?
Sì, era il suo pensiero fisso. Non smetteva di ripetere: "L'ora è venuta "; voleva stamparlo.
Eh bene, se me lo permettete, li pubblicherò integralmente un giorno tutti e cinque, senza cambiare una virgola. Ora, siccome questo genere di lavoro si pubblica sempre sotto uno pseudonimo, firmerò l'introduzione con il nome del vostro amico, per onorare la sua memoria.
A queste parole, il padre la Talpa si turbò: Che cosa avete detto? Che pubblichereste questi libri e che firmereste con il nome di Pierre DELEUVRE... ebbene allora questo. IRMA l'aveva detto !
Che dite ?
IRMA, una nostra vecchia amica, molto lucida, nonostante l'età . "Piccolo, diceva a Pierrot, scriverai certamente un libro, perché vedo il tuo nome su una bella copertina". Lo sognava da sempre .
La sua missione è finita, la mia si realizza. Questa raccolta deve essere conosciuta, poiché ne è stata fatta promessa. Che l' Eterno (come avrebbe detto Jean DELEUVRE) deponga quest'opera nelle mani di suoi predestinati e dei suoi Eletti. Il cielo aiuta sempre i puri di cuore e che si alleano con Lui.
Al momento, da me non verrà più scritta neanche una frase. Che ogni lettore riceva l'illuminazione che merita e che questo libro concretizzi sulla terra la parola del Cristo:
Et verbum caro factum est
Pierre DELEUVRE.»
Per ritornare a quanto scritto nell'Introduzione, Kamala Jnana sarebbe stato Jean Deleuvre, deceduto in un incidente e suo fratello Pierre (Pierrot) avrebbe raccolto i testi, finiti tra le mani di un amico, che li avrebbe dati ad un persona anonimo personaggio, che li avrebbe pubblicati.
Non conosciamo tutta la storia, ma se questa fosse vero, confermerebbe che Kamala Jnana non era Roger Caro.
Fatto curioso, un Artista moderno autore del testo "Alchimie Science Divine", Edizioni Ramuel, con prefazione di Pierre Phoebus, utilizza lo pseudonimo di Jean Deleuvre, come nome di Kamala Jnana. Possiamo provare che Pierre Phbus era Roger Caro, non solo grazie all'affermazione fatta da suo figlio Daniele, ma anche a causa delle lettere, scritte a macchina, che sono esattamente le stesse che possono essere reperite sulla lettera che Roger Caro ci mandò.
Dunque secondo la prefazione del lavoro di jeans Deleuvre, "Alchimie Science Divine", Roger Caro conosceva Jean Deleuvre, ma non era il suo Maestro guida:
«In quanto a Voi, mio Caro Fratello nell'arte Reale, lasciatemi ancora esprimere tutta l'ammirazione e la passione che ho provato nel leggervi. Ricevete le mie sincere congratulazioni. Ignoro chi fu il vostra Maestro Guida, ma vi ha mostrato perfettamente il percorso da seguire.
Ancora grazie ... Sincèrement Vostro. Pierre Phbus. »
Curiosamente, è il Maestro Jean Deleuvre, come abbiamo visto nel testo del suo libro e nel commento delle illustrazioni , che ci ha fatto dubitare sul modo di cui fece la Soluzione :
una sola miniere
«La via reale, infatti, non può essere considerata che con l' utilizzo di un minerale contenente lo zolfo, il mercurio ed il sale. Ma ciò sottintende anche che niente di estraneo alla sua natura gli debba essere aggiunto.»
«Pg.244. In effetti come potrebbe essere meglio illustrata la violenta reazione che si sviluppa in seno allo zolfo ed al mercurio depurato, messo a contatto del sale, senza nessun apporto esterno di calore ?
Una potente liberazione di energia va a sublimare i tre corpi e li proietta verso il collo del pallone.
Se l'operatore non ha rispettato una sufficiente proporzione di aria sufficiente, corre il rischio di vederlo esplodere, sotto la spinta dei gas .»
La secondo fotografia ha la seguente leggenda:
«Una violenta reazione provocata dal Sale dei Saggi diretta sui tre costituenti del Minerale: lo zolfo, il mercurio ed il sale (contenuto in dosi infinitesimali), genera la formazione di bolle traslucide e gelatinose che si sollevano nel collo del pallone.»
Per la spiegazione della leggenda della fotografia, siamo orientati a credere che Jean Deleuvre effettuò direttamente la Soluzione con l'Etiope e non con il cinabro, come spiega Roger Caro. Se così fosse, non pubblicò la fotografia dell'Etiope nel pallone, ma quella della Soluzione in pieno svolgimento.
Diciamo senza polemizzare che il Maestro Jean Deleuvre non è stato molto "caritatevole" verso i Fratelli dell' Arte, per quel che riguarda il modus operandi, perché le fotografie rivelano meno di quelle di Kamala Jnana, che ha rivelato molto di più ai veri Figli dell' Arte.
Jean Deleuvre ha illustrato il suo libro con meravigliose fotografie a colori che illustrano la via del cinabro, ma tuttavia mancano quelle relative alla Pietra finita, mentre Kamala Jnana ci mostra la Pietra realizzata, così come anche le fotografie sulla trasmutazione.
Per quel che riguarda la Pietra il Maestro dice a pagina 22 del suo lavoro:
«La Pietra Filosofale, pesante, cristallina, completamente di colore rosso nella sua massa, non ha niente a che vedere con questi procedimenti e tinture metalliche. Non scordiamoci, ancora una volta, che la parola alchimia non deve significare sistematicamente trasmutazione come, ancora oggi, viene vista da certe correnti di pensiero popolare.»
Non siamo d' accordo con quanto dice Jean Deleuvre, perché ogni vero Alchimista sa che la trasmutazione non si effettua per ottenere l'oro, ma per ottenere la prova che si è ottenuto la vera Pietra dei Filosofi.
Pg.18. « Non è nell'intenzione dell'autore di volere fare ad ogni costo "tabula rasa" di una certa credenza, ma di portare, attraverso la testimonianza e le prove fotografiche del lavoro realizzato da un alchimista, nelle fasi principali della Grande Opera, alcune precisioni che, apparentemente non sono state scritte.»
Rispettiamo molto i lavori di Jean Deleuvre, così come anche quelli del Maestro Kamala Jnana pubblicati da Roger Caro nel lavoro "Tout le Grand uvre Photographié". E' un danno che entrambi non abbiano spiegato in maiera più ampia il modus operandi per aiutare i veri Figli dell'Arte. Se ciò fosse avvenuto, il lavoro non sarebbe difficile !
L'uso dello pseudonimo Jean Deleuvre è una coincidenza? Da quanto leggiamo nella prefazione del "Dictionnaire de Philosophie Alchimique", Jean Deleuvre dovrebbe essere morto in un incidente e, pertanto, non può trattarsi della stessa persona.
Infine, per concludere, chi era realmente Kamala Jnana ? ROGER CARO!
Rubellus Petrinus